Nell’ultimo salotto abbiamo utilizzato il binomio Vino e Finanza per far capire ai partecipanti il valore del tempo sia per un investimento finanziario che per un vino pregiato.

Tutte le attenzioni necessarie per curare le vigne, la trasformazione dell’acino in vino, il processo di conservazione ed invecchiamento e la cura del particolare hanno molti punti in comune con la pianificazione finanziaria e la valorizzazione degli investimenti finanziari nel lungo periodo.

Come non tutti i vini sono adatti per essere invecchiati (qualcuno potrebbe facilmente trasformarsi in aceto), la stessa cosa accade con gli investimenti finanziari, come dimostra l’analisi fatta con l’Indice di Sharpe* su alcune categorie di fondi comuni di investimento (monetari euro e azionario globale).

La serata è stata molto particolare: sono stato felice di aver avuto un record di partecipanti omaggiati con una degustazione organizzata nei minimi particolari da Roberto Tonelli di Frescobaldi Toscana, una delle più antiche e famose case vinicole. Roberto è stato un ospite gradito ed apprezzatissimo dai partecipanti e con il quale sarei felice di organizzare nuovamente collaborazioni tra le nostre imprese.

La Cultura Finanziaria

Un’altra grande soddisfazione personale è l’essere riuscito ad organizzare 25 salotti finanziari negli ultimi quattro anni grazie alla vostra costante partecipazione.

Il nostro paese è ai primi livelli nell’Ocse per il risparmio mentre agli ultimi per cultura finanziaria. Benvenuti quindi eventi come i salotti finanziari per rendere il risparmiatore italiano più consapevole.

In Italia oggi circa il 65% della ricchezza nazionale è investita in immobili che oggi, non solo non generano reddito netto (tenendo conto di imposte, svalutazioni, lavori di manutenzione), ma non creano nemmeno lavoro per i nostri figli e nipoti. Stiamo consegnando loro  un paese con un altissimo livello di debito, che non cresce e con una pressione fiscale insostenibile.

I paesi anglosassoni, che sono ai primi posti per cultura finanziaria, impiegano gran parte del risparmio verso i fondi pensione, creando non solo un’importante integrazione alla futura pensione, ma destinando risorse a lungo termine alle imprese, che possono così godere di flussi finanziari costanti, favorendo così la crescita del paese e l’occupazione.

Gli Stati Uniti, paese con mille difetti e contraddizioni, sotto questo aspetto ha un modello che funziona: lo dimostra una crescita costantemente superiore ai paesi europei e con un livello di quasi totale occupazione.

Best Practice

Vi riporto una sintesi aggiornata di quello che secondo me rappresenta un corretto approccio con il proprio patrimonio (grande o piccolo che sia):

  1. Dividi il tuo patrimonio tra risparmio (destinato ad essere speso velocemente) ed investimento (destinato ad essere valorizzato nel tempo);
  2. investi secondo il tuo profilo di rischio;
  3. stabilisci obiettivi e durate;
  4. diversifica il portafoglio tenendo dei principi ESG;
  5. tieni conto che il valore di immobili e redditi è spesso condizionato dall’andamento domestico;
  6. se trovi qualcuno che non ti parla di rischi e ti fa facili promesse sui rendimenti rileggi i punti precedenti.

 

 

 

 

*William Sharpe, economista statunitense che ha dato il nome a tale indice, nel 1990 ha vinto il premio Nobel per l’Economia per i suoi studi pionieristici in finanza.