Toscana Fair, 10 ottobre 2019

Nel mese dell’educazione finanziaria si è svolto il mio nuovo salotto: dal 2014 ho raggiunto quota 26.

I temi affrontati durante i 26 salotti sono stati particolarmente interessanti e soprattutto sono riuscito a spiegare in modo semplice argomenti complessi.

Ho parlato di fiscalità degli investimenti finanziari, passaggio generazionale e protezione del patrimonio, il ruolo della consulenza evoluta, la nuova legge sul fallimento delle banche, finanza comportamentale ed etica, la Mifid 2.

L’ultimo salotto, svoltosi al Toscana Fair, ha avuto una straordinaria partecipazione di pubblico.

L’argomento dominante è stato il valore creato dal tempo negli investimenti finanziari, nel vino e negli orologi.

Il filo conduttore di tutto l’intervento ha dimostrato come sia nel mondo della Finanza, del vino e degli orologi, non tutti i “prodotti” sono adatti per essere invecchiati: alcuni vini in cartone negli anni si trasformano in aceto, orologi senza un brand importante non aumentano di valore e lo stesso vale per alcuni fondi comuni.

Per parlare di vino è stato invitato Roberto Tonelli, il responsabile commerciale di Frescobaldi Toscana, che ci ha fatto degustare tre etichette della nota casa vinicola.

È intervenuto inoltre Mario Lapini, grandissimo appassionato di orologi vintage che si occupa di progettazione e realizzazione di orologi “Tailor made”.

Il salotto si è concluso con una versione aggiornata del bignami del buon investitore:

  • dividi il tuo patrimonio tra risparmio ed investimento;
  • investi secondo il tuo profilo di rischio;
  • stabilisci obiettivi e durate (gestione emozioni e valore del tempo);
  • per una parte di patrimonio investi gradualmente i tuoi risparmi (pac);
  • diversifica il portafoglio tenendo conto:

      –  dei principi ESG;

       –  qualche orologio importante e/o qualche annata doc di un buon vino;

       –  dei mercati privati;

  • tieni conto che il valore di immobili e redditi è spesso condizionato dall’andamento domestico;
  • se trovi qualcuno che non ti parla di rischi e ti fa facili promesse sui rendimenti rileggi i punti precedenti.

 

Sarà mia cura invitarti alla prossima edizione dei salotti finanziari.

A presto.

Se pensi che Ti posso essere utile scrivimi a info@andreagiampaprivatebanker.itseguimi sul mio sito www.andreagiampaprivatebanker.it oppure sui principali social.

 

Andrea Giampà

Nell’ultimo salotto abbiamo utilizzato il binomio Vino e Finanza per far capire ai partecipanti il valore del tempo sia per un investimento finanziario che per un vino pregiato.

Tutte le attenzioni necessarie per curare le vigne, la trasformazione dell’acino in vino, il processo di conservazione ed invecchiamento e la cura del particolare hanno molti punti in comune con la pianificazione finanziaria e la valorizzazione degli investimenti finanziari nel lungo periodo.

Come non tutti i vini sono adatti per essere invecchiati (qualcuno potrebbe facilmente trasformarsi in aceto), la stessa cosa accade con gli investimenti finanziari, come dimostra l’analisi fatta con l’Indice di Sharpe* su alcune categorie di fondi comuni di investimento (monetari euro e azionario globale).

La serata è stata molto particolare: sono stato felice di aver avuto un record di partecipanti omaggiati con una degustazione organizzata nei minimi particolari da Roberto Tonelli di Frescobaldi Toscana, una delle più antiche e famose case vinicole. Roberto è stato un ospite gradito ed apprezzatissimo dai partecipanti e con il quale sarei felice di organizzare nuovamente collaborazioni tra le nostre imprese.

La Cultura Finanziaria

Un’altra grande soddisfazione personale è l’essere riuscito ad organizzare 25 salotti finanziari negli ultimi quattro anni grazie alla vostra costante partecipazione.

Il nostro paese è ai primi livelli nell’Ocse per il risparmio mentre agli ultimi per cultura finanziaria. Benvenuti quindi eventi come i salotti finanziari per rendere il risparmiatore italiano più consapevole.

In Italia oggi circa il 65% della ricchezza nazionale è investita in immobili che oggi, non solo non generano reddito netto (tenendo conto di imposte, svalutazioni, lavori di manutenzione), ma non creano nemmeno lavoro per i nostri figli e nipoti. Stiamo consegnando loro  un paese con un altissimo livello di debito, che non cresce e con una pressione fiscale insostenibile.

I paesi anglosassoni, che sono ai primi posti per cultura finanziaria, impiegano gran parte del risparmio verso i fondi pensione, creando non solo un’importante integrazione alla futura pensione, ma destinando risorse a lungo termine alle imprese, che possono così godere di flussi finanziari costanti, favorendo così la crescita del paese e l’occupazione.

Gli Stati Uniti, paese con mille difetti e contraddizioni, sotto questo aspetto ha un modello che funziona: lo dimostra una crescita costantemente superiore ai paesi europei e con un livello di quasi totale occupazione.

Best Practice

Vi riporto una sintesi aggiornata di quello che secondo me rappresenta un corretto approccio con il proprio patrimonio (grande o piccolo che sia):

  1. Dividi il tuo patrimonio tra risparmio (destinato ad essere speso velocemente) ed investimento (destinato ad essere valorizzato nel tempo);
  2. investi secondo il tuo profilo di rischio;
  3. stabilisci obiettivi e durate;
  4. diversifica il portafoglio tenendo dei principi ESG;
  5. tieni conto che il valore di immobili e redditi è spesso condizionato dall’andamento domestico;
  6. se trovi qualcuno che non ti parla di rischi e ti fa facili promesse sui rendimenti rileggi i punti precedenti.

 

 

 

 

*William Sharpe, economista statunitense che ha dato il nome a tale indice, nel 1990 ha vinto il premio Nobel per l’Economia per i suoi studi pionieristici in finanza.

I film su Wall Street con Michael Douglas o Leonardo Di Caprio hanno rappresentato la Finanza come un club dominato dal cinismo, dalla speculazione e senza alcun rispetto per gli altri.

Nell’ultimo Salotto abbiamo parlato, al contrario, di Finanza Sostenibile, una finanza vicina all’ambiente, al sociale, alle pari opportunità e favorevole nel mostrare in tutta trasparenza i propri meccanismi.

Abbiamo introdotto il fenomeno “E.S.G.”, una sigla che sta per “Ambiente, Sociale e Governo”.

ESG può essere considerata come una certificazione green per la singola impresa che esercita la sua attività nel rispetto dell’ambiente, con un uso di energia pulita in sostituzione di quella fossile, con attenzione agli sprechi, alla riduzione delle emissioni inquinanti e, cosa importante, una gestione attenta nello smaltimento dei rifiuti.
Un’altra caratteristica delle imprese ESG riguarda la politica delle pari opportunità, con una grande attenzione ad avere in squadra Consiglieri e Manager in rosa.
L’ultimo punto è un focus sull’etica e trasparenza aziendale, sui processi di controllo interni e sulla retribuzione dei Manager.

Perché abbiamo introdotto questo argomento?

Alcuni grandi della Terra pensano che ridurre l’inquinamento significhi anche ridurre la crescita mondiale, ma per fortuna non tutti sono d’accordo.

L’inquinamento è una delle maggiori cause del cambiamento climatico con temperature che nei mesi estivi sono diventate sempre più estreme rispetto alle medie, causando eventi atmosferici violenti e distruttivi, di conseguenza con un impatto economico molto forte e con numerose vittime.

Nel 2015 a Parigi è stato firmato un accordo giuridicamente vincolante sul clima, adottato da 195 paesi. L’obiettivo è quello di tenere il riscaldamento climatico globale entro 2 gradi.

Gli Stati Uniti hanno deciso, sotto la presidenza Trump, di uscire da questo accordo. Ed è facile pensar male: lo scioglimento dell’Artide sta portando alla luce un nuovo eldorado per gas e petrolio e gli Usa saranno tra i maggiori beneficiari di questi giacimenti.

In quest’ottica, la Finanza Sostenibile può rappresentare un volano di aiuto al mondo in cui viviamo, non a caso, Morningstar, una delle maggiori imprese che si occupano di analizzare fondi ed Etf, fa una valutazione di sostenibilità e assegna in determinati casi un rating social, che non viene dato in stelle, ma in globi, proprio per sottolineare l’importanza di questi investimenti nel futuro del Pianeta.

Gli investitori, comunque, non mettono il loro denaro nelle imprese certificate ESG soltanto per questo.

Il fenomeno della Finanza Sostenibile è, infatti, in continua crescita come mostra l’immagine successiva, anche se, va precisato, la strada da fare è ancora molta se paragoniamo i capitali mossi da questo tipo di finanza rispetto alla capitalizzazione della principale azienda di Wall Street, Apple Inc.

Se non visualizzi correttamente le immagini ti invito ad aprire la pagina su un altro browser.

In ogni caso, quello che abbiamo notato negli ultimi 10 anni, è che le aziende con focus ESG hanno avuto performance uguali o superiori al mercato, con rischiosità analoga o più bassa. In più, in questo tipo di aziende, è sensibilmente minore il rischio relativo a scandali politici, finanziari o di essere coinvolti in controversie che possano inficiare notevolmente il valore della capitalizzazione di mercato, con un importante danno per l’investitore.

Ti saluto aggiungendo alla mia lista di best practice la diversificazione del proprio portfolio tenendo conto dei principi ESG, perché sono convinto che sia necessario uno sforzo comune per consegnare ai nostri figli e nipoti un mondo più sostenibile e quindi più vivibile.

 

Un corretto approccio al proprio portafoglio:

  1. Dividi il tuo patrimonio tra risparmio (destinato ad essere speso velocemente) ed investimento (destinato ad essere valorizzato nel tempo);
  2. investi secondo il tuo profilo di rischio;
  3. stabilisci obiettivi e durate;
  4. diversifica il portafoglio tenendo dei principi ESG;
  5. tieni conto che il valore di immobili e redditi è spesso condizionato dall’andamento domestico;
  6. se trovi qualcuno che non ti parla di rischi e ti fa facili promesse sui rendimenti rileggi i punti precedenti.

Perché organizzare un Salotto per parlare di Spread? Dal 2012 avevamo smesso di sentirne parlare grazie ad alcune riforme strutturali messe in atto dal governo Monti che però, anziché creare un habitat sano, hanno semplicemente tamponato una situazione complessa.

Un grande aiuto a contenere il costo del nostro debito pubblico lo ha dato la Banca Centrale Europea che, ininterrottamente negli ultimi anni, ha acquisto debito pubblico dei paesi dell’Area Euro.

Si è raggiunto un picco di 80 miliardi al mese, ma appena questo “ossigeno” è iniziato a mancare lo spread ha fatto nuovamente capolino, come fosse lì che non aspettasse altro.

A fine mese gli acquisti verranno azzerati e in una situazione politica incerta, con ancora notevoli conflitti tra Unione Europea ed il nostro governo sulla stesura definitiva della Manovra di Bilancio, bisogna fare particolare attenzione.

L’anno che verrà sarà difficilissimo per la gestione del debito pubblico con importi rilevanti in scadenza.
Si riporta il grafico presentato durante il Salotto.

Se non visualizzi correttamente le immagini ti invito ad aprire la pagina su un altro browser.

Ma perché così tanta incertezza?
Da una parte c’è il rapporto tra il nostro debito e la nostra crescita che è tra i più alti al mondo, dall’altra anche l’incertezza politica fa la sua parte.
Paghiamo dei tassi di interesse che sono nettamente superiori ad altri paesi che hanno il nostro stesso giudizio creditorio.

Siamo allora sull’orlo del baratro? Spero proprio di no, ma il nostro Paese deve fare attenzione ai dettagli, non possiamo veramente permetterci di subire un ulteriore taglio al rating del nostro debito: in quel caso la tenuta del nostro sistema bancario e assicurativo sarebbe messo in discussione.

Le nostre banche non potrebbero portare più in Banca Centrale Europea i nostri titoli per ottenere in cambio liquidità e l’economia del nostro paese risulterebbe ancora più stagnante.
Le banche sarebbero costrette a chiedere nuovi capitali al mercato con un impatto sulla nostra Borsa estremamente negativo.

Cosa fare allora?
Oggi è sempre più necessario diversificare il proprio patrimonio, sia finanziario che non, ricorrendo a strumenti, come ad esempio le Sicav di diritto lussemburghese, che possono permettere di detenere capitali in economie non domestiche senza per forza dover avere rapporti con banche estere, spesso costosi e di difficile gestione.

La maggior sicurezza è data dal fatto che gli strumenti contenuti all’interno dell’investimento sono segregati rispetto ai patrimoni dei vari interlocutori coinvolti nel processo di investimento.

Il nostro debito pubblico si è più che quadruplicato rispetto al 1988 e la quota in mano alle famiglie è sempre più bassa, mentre i maggiori detentori sono Poste Italiane, banche e assicurazioni domestiche.

È elevato anche il debito detenuto all’estero e questo può destare preoccupazione nel caso il nostro contesto domestico diventasse ulteriormente fragile sia da un punto di vista politico che economico.

Il risparmiatore domestico dipende molto dal mercato “nostrano”: le piccole attività artigianali e le piccole e medie imprese hanno spesso un business nazionale se non addirittura locale, le pensioni dipendono ovviamente dalla tenuta dei conti statali, il valore degli immobili è legato all’andamento dell’economia domestica.

Vi riporto una sintesi di quello che secondo me rappresenta un corretto approccio con il proprio patrimonio (grande o piccolo che sia):

  1. Dividi il tuo patrimonio tra risparmio (destinato ad essere speso velocemente) ed investimento(destinato ad essere valorizzato nel tempo);
  2. investi secondo il tuo profilo di rischio;
  3. stabilisci obiettivi e durate;
  4. diversifica il portafoglio;
  5. tieni conto che il valore di immobili e redditi è spesso condizionato dall’andamento domestico;
  6. se trovi qualcuno che non ti parla di rischi e ti fa facili promesse sui rendimenti rileggi i punti precedenti.

Potrai trovare un ulteriore supporto al tuo processo di investimento utilizzando le mie tre pubblicazioni: “I Rischi Finanziari e Non”, “Bail-In tutto chiaro?” “MiFIDII Confronto fra risparmio e investimento”.

news Andrea Giampà Private Banker

news Andrea Giampà Private Banker

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Come sempre, per qualsiasi dubbio o chiarimento scrivetemi a info@andreagiampaprivatebanker.it.

Circa un anno fa Alessio Beneforti mi fece omaggio di una copia di “Pistoia InZolita”, un libro nato dalla sua passione per la nostra città destinato ad una stretta cerchia di amici e parenti.

Quando Alessio mi ha contattato prima dell’estate dicendomi che stava ricevendo molti commenti positivi sul suo libro, ho deciso di aiutarlo ulteriormente nella sua diffusione.

Il libro è disponibile nelle librerie e nelle edicole della città e verrà presentato alla comunità il 23 ottobre alle ore 17.30, presso la Sala Maggiore del Palazzo Comunale.

Di seguito l’introduzione alla guida del Sindaco Alessandro Tommasi:

“Questa non è la solita guida che il turista è abituato a sfogliare, ma è qualcosa di più, che stupisce e incuriosisce anche chi, nella nostra bellissima città, è nato e cresciuto. Nel suo essere inZolito, questo libro regala al lettore un punto di vista unico e autentico.
L’autore, Alessio Beneforti, riesce infatti ad unire con semplicità luoghi, storia e personaggi, ma soprattutto a mettere in evidenza quei particolari nascosti che contribuiscono a rendere unica la nostra città.
Si tratta di dettagli che sfuggono non solo ad un occhio distratto, ma anche a quello attento perché, appunto, elementi inZoliti che si nascondono dentro una bellissima cornice.
L’autore ci conduce per mano nel centro storico di Pistoia con una “guida” sulla città e sui pistoiesi, ricordandoci che a volte è necessario alzare la testa e lo sguardo per scoprire bellezze e tesori a cui non avevamo mai prestato attenzione.”

Forse in molti quando hanno visto il titolo del libro si sono chiesti cosa fosse Mifid 2 e probabilmente, presi dai lori impegni quotidiani hanno dimenticato magari di andare a cercare su Google il significato.

Ti posso anticipare che Mifid 2 è un qualcosa di epocale, destinato a lasciare strascichi nei prossimi anni ed a modificare in modo significativo il mondo della consulenza finanziaria.

Non si scrive un libro per caso, ho iniziato con il primo libro parlando di rischi finanziari e protezione del patrimonio, mi sono sentito in obbligo per i clienti e lettori di scrivere “Bail in tutto chiaro?” vista la portata della normativa sui salvataggi bancari ed il terzo appunto su Mifid 2.

In Italia posso affermare che la prima normativa strutturata sull’intermediazione mobiliare risale al 1991 anche se è nel 1997 con la normativa Eurosim e nel 1998 con il testo unico della Finanza che si hanno le principali svolte in ambito di consulenza finanziaria.

Nel 1997 nasce il questionario per profilare il rischio finanziario che il cliente intendeva correre, ma solo pochi operatori riusciranno fin da subito a metterlo in pratica.

La maggior parte dei clienti, spesso inconsciamente, si avvaleva della facoltà di non rispondere.

Nel 2007 con Mifid e oggi con Mifid 2 il questionario di profilatura assume un ruolo fondamentale per la consapevolezza degli investitori: domande sulle conoscenze finanziarie, domande sulle disponibilità finanziarie ma soprattutto alcuni importanti accenni di finanza comportamentale e anche se in modo ancora poco specifico, l’introduzione degli obiettivi di investimento e degli orizzonti temporali.

Il tutto per arrivare ad un Profilo abbinato ad una tolleranza al rischio che viene specificata da un punto di vista statistico.

Il cliente ed il consulente possono così individuare l’area di adeguatezza all’interno della quale potersi muovere.

Se non visualizzi correttamente le immagini ti invito ad aprire la pagina su un altro browser.

Durante il salotto, abbiamo parlato di piramide dei bisogni, ma in modo insolito.

Sfruttando un corso recentemente da me fatto con una psicologa esperta in finanza, il suggerimento che ci ha dato è quello di capire con il cliente quale parte del suo patrimonio rappresenta il risparmio e quale l’investimento.

Nella situazione economica attuale è impensabile poter garantire costantemente un rendimento sul risparmio, diventa però necessario su questa parte di patrimonio non far sopportare al cliente alcuna perdita.

Sarà fondamentale pianificare orizzonti temporali per raggiungere obiettivi di vita stabiliti insieme al cliente, nel lungo periodo.

Il cliente deve essere consapevole che il rischio di mercato è un rischio positivo se valutato correttamente, perché è l’unico rischio che remunera l’investimento.

Il risparmiatore italiano è portato a mantenere molta liquidità sui conti correnti, senza tener conto dell’effetto dell’aumento del costo della vita.

Il venir meno del mercato immobiliare come fonte di “sicuro” guadagno ha spiazzato il risparmiatore.

C’è liquidità in eccesso sui conti correnti, lo dimostra il successivo articolo.

Adesso riportiamo un grafico sull’effetto dell’aumento del costo della vista sui nostri risparmi.

Detto questo il costo della vita rappresenta una perdita certa di potere di acquisto ed insieme ai rischi sul “Bail in” dovrebbe portare il risparmiatore a valutare forme di investimento. Tra l’altro l’eccesso di liquidità spesso è dovuto al “non si sa mai”, che pero’ potrebbe essere gestito con una buona pianificazione assicurativa (polizza del capo famiglia, polizza sugli immobili, polizza sanitaria, etc).

Il Consulente è colui che è al fianco del risparmiatore per evitare che prenda decisioni affrettate: deve essere sempre più uno “psicologo” di aiuto al cliente per gestire l’emotività. Si riporta uno dei grafici utilizzati per analizzare la cosiddetta “Finanza Comportamentale”.

La storia insegna che il risparmiatore medio guadagna molto meno dei vari strumenti finanziari ed ho provato a spiegare perché.

news Andrea Giampà Private Banker

Nell’ultima parte del salotto abbiamo parlato dei macro interventi di Mifid2, soprattuto in merito alla trasparenza sui costi e sulle caratteristiche del prodotto, sulle competenze necessarie per poter effettuare il collocamento di prodotti finanziari, sui modelli di servizio e sulle nuove modalità di calcolo dell’adeguatezza.

news Andrea Giampà Private Banker

Ringrazio tutti i partecipanti al salotto per la bellissima serata vissuta presso Toscana Fair.

Per avere un’anteprima del libro, iscriviti alla Newsletter (direttamente sul sito) e ricevi subito gratis l’introduzione.