Circa un anno fa Alessio Beneforti mi fece omaggio di una copia di “Pistoia InZolita”, un libro nato dalla sua passione per la nostra città destinato ad una stretta cerchia di amici e parenti.

Quando Alessio mi ha contattato prima dell’estate dicendomi che stava ricevendo molti commenti positivi sul suo libro, ho deciso di aiutarlo ulteriormente nella sua diffusione.

Il libro è disponibile nelle librerie e nelle edicole della città e verrà presentato alla comunità il 23 ottobre alle ore 17.30, presso la Sala Maggiore del Palazzo Comunale.

Di seguito l’introduzione alla guida del Sindaco Alessandro Tommasi:

“Questa non è la solita guida che il turista è abituato a sfogliare, ma è qualcosa di più, che stupisce e incuriosisce anche chi, nella nostra bellissima città, è nato e cresciuto. Nel suo essere inZolito, questo libro regala al lettore un punto di vista unico e autentico.
L’autore, Alessio Beneforti, riesce infatti ad unire con semplicità luoghi, storia e personaggi, ma soprattutto a mettere in evidenza quei particolari nascosti che contribuiscono a rendere unica la nostra città.
Si tratta di dettagli che sfuggono non solo ad un occhio distratto, ma anche a quello attento perché, appunto, elementi inZoliti che si nascondono dentro una bellissima cornice.
L’autore ci conduce per mano nel centro storico di Pistoia con una “guida” sulla città e sui pistoiesi, ricordandoci che a volte è necessario alzare la testa e lo sguardo per scoprire bellezze e tesori a cui non avevamo mai prestato attenzione.”

Forse in molti quando hanno visto il titolo del libro si sono chiesti cosa fosse Mifid 2 e probabilmente, presi dai lori impegni quotidiani hanno dimenticato magari di andare a cercare su Google il significato.

Ti posso anticipare che Mifid 2 è un qualcosa di epocale, destinato a lasciare strascichi nei prossimi anni ed a modificare in modo significativo il mondo della consulenza finanziaria.

Non si scrive un libro per caso, ho iniziato con il primo libro parlando di rischi finanziari e protezione del patrimonio, mi sono sentito in obbligo per i clienti e lettori di scrivere “Bail in tutto chiaro?” vista la portata della normativa sui salvataggi bancari ed il terzo appunto su Mifid 2.

In Italia posso affermare che la prima normativa strutturata sull’intermediazione mobiliare risale al 1991 anche se è nel 1997 con la normativa Eurosim e nel 1998 con il testo unico della Finanza che si hanno le principali svolte in ambito di consulenza finanziaria.

Nel 1997 nasce il questionario per profilare il rischio finanziario che il cliente intendeva correre, ma solo pochi operatori riusciranno fin da subito a metterlo in pratica.

La maggior parte dei clienti, spesso inconsciamente, si avvaleva della facoltà di non rispondere.

Nel 2007 con Mifid e oggi con Mifid 2 il questionario di profilatura assume un ruolo fondamentale per la consapevolezza degli investitori: domande sulle conoscenze finanziarie, domande sulle disponibilità finanziarie ma soprattutto alcuni importanti accenni di finanza comportamentale e anche se in modo ancora poco specifico, l’introduzione degli obiettivi di investimento e degli orizzonti temporali.

Il tutto per arrivare ad un Profilo abbinato ad una tolleranza al rischio che viene specificata da un punto di vista statistico.

Il cliente ed il consulente possono così individuare l’area di adeguatezza all’interno della quale potersi muovere.

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Durante il salotto, abbiamo parlato di piramide dei bisogni, ma in modo insolito.

Sfruttando un corso recentemente da me fatto con una psicologa esperta in finanza, il suggerimento che ci ha dato è quello di capire con il cliente quale parte del suo patrimonio rappresenta il risparmio e quale l’investimento.

Nella situazione economica attuale è impensabile poter garantire costantemente un rendimento sul risparmio, diventa però necessario su questa parte di patrimonio non far sopportare al cliente alcuna perdita.

Sarà fondamentale pianificare orizzonti temporali per raggiungere obiettivi di vita stabiliti insieme al cliente, nel lungo periodo.

Il cliente deve essere consapevole che il rischio di mercato è un rischio positivo se valutato correttamente, perché è l’unico rischio che remunera l’investimento.

Il risparmiatore italiano è portato a mantenere molta liquidità sui conti correnti, senza tener conto dell’effetto dell’aumento del costo della vita.

Il venir meno del mercato immobiliare come fonte di “sicuro” guadagno ha spiazzato il risparmiatore.

C’è liquidità in eccesso sui conti correnti, lo dimostra il successivo articolo.

Adesso riportiamo un grafico sull’effetto dell’aumento del costo della vista sui nostri risparmi.

Detto questo il costo della vita rappresenta una perdita certa di potere di acquisto ed insieme ai rischi sul “Bail in” dovrebbe portare il risparmiatore a valutare forme di investimento. Tra l’altro l’eccesso di liquidità spesso è dovuto al “non si sa mai”, che pero’ potrebbe essere gestito con una buona pianificazione assicurativa (polizza del capo famiglia, polizza sugli immobili, polizza sanitaria, etc).

Il Consulente è colui che è al fianco del risparmiatore per evitare che prenda decisioni affrettate: deve essere sempre più uno “psicologo” di aiuto al cliente per gestire l’emotività. Si riporta uno dei grafici utilizzati per analizzare la cosiddetta “Finanza Comportamentale”.

La storia insegna che il risparmiatore medio guadagna molto meno dei vari strumenti finanziari ed ho provato a spiegare perché.

news Andrea Giampà Private Banker

Nell’ultima parte del salotto abbiamo parlato dei macro interventi di Mifid2, soprattuto in merito alla trasparenza sui costi e sulle caratteristiche del prodotto, sulle competenze necessarie per poter effettuare il collocamento di prodotti finanziari, sui modelli di servizio e sulle nuove modalità di calcolo dell’adeguatezza.

news Andrea Giampà Private Banker

Ringrazio tutti i partecipanti al salotto per la bellissima serata vissuta presso Toscana Fair.

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news Andrea Giampà Private Banker

Dopo i libri “I Rischi Finanziari e Non” e “Bail-In tutto chiaro?”, io e il mio collega Loris Jurmann siamo nuovamente al fianco dei risparmiatori per far luce sulla complessità della normativa MIFID II.
Ho voluto personalizzare l’approccio, non solo parlando di normativa, ma creando un collegamento con la Finanza Comportamentale, base della MIFID II.

Pubblicazioni Precedenti:

Bail in, tutto chiaro? Pillole di passaggio generazionale, 2016

Questo libro è la naturale continuazione di “I rischi finanziari e non. Capiamo come proteggerci” dove nel 2015 abbiamo affrontato in modo semplice ma non banale la “Tutela patrimoniale”.
Il nuovo libro vuole “accendere qualche spia” nel “quadro di controllo” del risparmiatore.
Naturale continuazione dopo la difesa del proprio patrimonio dal “Bail in” è affrontare in “pillole” il fenomeno del passaggio generazionale.

Rischi Finanziari e non, capiamo come proteggerci, 2015

Questa breve guida vuole aiutarti nella vita di tutti i giorni per poter fare investimenti finanziari con-sapevoli oppure per conoscere degli strumenti giuridici che il nostro ordinamento riconosce come lecita protezione del proprio patrimonio, finanziario e non.

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