La Finanza Comportamentale è quella parte di studi economici che analizza le decisioni di investimento dei risparmiatori, serve ad individuare possibili errori e aiuta ad evitarli.

E’ evidente che in vari momenti storici le decisioni negli investimenti siano state influenzate dalle emozioni, prendiamo come esempio la crisi Lehman Brothers nel 2008.

Il fattore “tempo” e una giusta pianificazione finanziaria nella Finanza Comportamentale sono fondamentali. Come si potrà vedere dal grafico successivo in circa undici anni non solo si è assistito al totale recupero del ribasso avuto, ma il capitale investito nella borsa americana si è raddoppiato da prima della crisi.

E’ fondamentale nei momenti difficili evitare di entrare ed uscire continuamente dai mercati poiché potremmo perderci i migliori 40 giorni. Si veda in merito l’immagine successiva.

Nell’ultimo Salotto attraverso un video del Professor Bertelli, luminare di Economia all’Università di Siena, abbiamo visto che i rendimenti più consistenti arrivano dai mercati azionari ma questi rendimenti si ottengono ovviamente attraverso delle forti oscillazioni: i mercati crollano, balbettano ma nel lungo periodo salgono.

Non tutti accettano queste oscillazioni e perciò abbiamo parlato di possibili soluzioni e quali strumenti abbiamo a disposizione per attenuare la volatilità degli Investimenti.

Quali sono questi strumenti?

PAC (Piani di accumulo di Capitale): cioè ingressi graduali sul mercato su un fondo azionario alimentati dal conto corrente.

STEP IN: strumenti più innovativi ottimizzati fiscalmente in cui viene investita la cifra intera all’inizio, senza transazioni sul conto corrente, è il gestore stesso che sposta mensilmente una parte del denaro da strumenti monetari a strumenti azionari evitando così il momento peggiore per investire.

Nell’ultima parte del Salotto abbiamo parlato di CYBER SECURITY, argomento trattato dal nostro ospite Simone Spinicci.

Sarà mia cura invitarti alla prossima edizione dei Salotti finanziari.

A presto.

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Andrea Giampà