Da quasi 2 mesi siamo in una fase di lock-down (attività economiche chiuse e distanziamento sociale) in quasi tutto il mondo a causa della diffusione globale del virus Covid-19 (meglio noto come Corona Virus).

Questo periodo verrà ricordato, tra qualche anno, come uno dei più difficili da affrontare a livello emotivo a causa della paura che abbiamo sofferto per la salute nostra e dei nostri cari, oltre all’incertezza economica per il futuro.

Quando supereremo le criticità di questo periodo (perché sarà trovato un vaccino o un farmaco o perché il virus si spegnerà da solo – come è già successo con la Sars -) rifletteremo meglio su alcuni importantissimi princìpi che rimarranno nelle nostre menti come se “fossero scolpiti sulla pietra”:

la libertà è un valore unico e irrinunciabile (Covid-19 ci ha tolto anche la libertà, anche se temporaneamente, di incontrare ed abbracciare i nostri affetti più cari)

le aziende hanno capito i vantaggi e sfrutteranno al massimo tecnologia, connessioni e smart working con una notevole ottimizzazione dei tempi e risparmi sui costi (trasferte, canoni di affitto, polizze assicurative …)

i settori e le aziende non sono tutti uguali e reagiscono alle novità e agli imprevisti in modo profondamente diverso; come ad esempio: commercio elettronico (Amazon) contro settore petrolifero.

Oggi vediamo tanta nebbia che ci costringe a navigare a vista; se riuscissimo, però, per un attimo, a volare più in alto vedremmo un mondo economico che, nei prossimi anni, continuerà, probabilmente, ad essere attento al profitto, ma che ha anche capito come il connubio uomo- ambiente-tecnologia possa essere la base per una società migliore.

Superata la difficoltosa ripartenza inizieremo, quindi, a convivere in un mondo diverso, dove i primi strumenti indispensabili saranno la tecnologia ed una mobilità più sostenibile e questi strumenti si riveleranno preziosi supporti per centrare l’obiettivo più importante: il benessere nostro e del nostro amato pianeta.